Il rito dell’Estathè

Il thè da bucare

La mania che vi racconterò quest’oggi tratta del modo ossessivo con il quale il sottoscritto, nonché la sua maniaca collega, prendono particolarmente in modo serio l’atto del bere l’Estathè, il celebre infuso di casa Ferrero da “bucare” con la cannuccia.
Lo sviluppo di questo piccolo disturbo che affligge migliaia di persone in tutta Italia pare essere generato proprio dall’esclusivo modo di infilare la cannuccia nel bicchiere di plastica.
Sebbene il contenitore abbia un diametro di pochi centimetri, le combinazioni sulla posizione nella quale il nostro tubicino andrà a sfondare il leggero strato di plastica che chiude la confezione sembrano essere infinite. Le variabili sono tante, c’è chi decide la posizione in base al design grafico del coperchio, o chi vede il bicchiere in maniera geometrica, perciò come la proiezione di un cerchio e quindi sceglierà un punto ben preciso della figura (ad esempio il centro esatto) per iniziare il rito dell’assunzione della bevanda.