manie

Io non ho manie, lo giuro.

Aspetta, forse una.

La prima volta che mi è stata rivolta la domanda “ma tu, non hai manie?” ero di fronte ad una barchetta di sushi che stavo divorando voracemente. La risposta che detti, masticando sicuro il mio pezzo di uramaki, fu probabilmente quella che mi dareste voi se vi rivolgessi la stessa questione:

“Mah, nessuna!”

Dai pensateci, non c’è proprio niente che in un determinato momento della giornata o nello svolgimento di un preciso compito dovete per forza fare per appagare i vostri sensi?

Con il termine mania non intendo indicare gravi forme di disturbo ossessivo-compulsivo, ma piccoli gesti che ognuno di noi compie in un particolare contesto.

Qualche esempio?

Per me non esiste ascoltare la musica in macchina con il volume a cifre dispari e odio che la carta dei cioccolatini si strappi quando li scarto. Ma ce ne sono molte altre e anche più complesse!

Ora vi porgo nuovamente la domanda:

“Ma voi, non avete manie?”

Questo blog nasce dall’idea di raccogliere le testimonianze di tante persone “normali”, ma che nel loro profondo scoprono di essere tutto sommato un po’ “disturbate”. Non preoccupatevi, se pensate che la gente possa credervi pazzi osservandovi appagare i vostri sensi mentre cercate di non pestare le fughe delle piastrelle o ascoltate lo stereo col volume a multipli di cinque, è tutto nella norma!

Raccontateci i vostri piccoli momenti di pazzia, ma che vi regalano grandi momentanee soddisfazioni. Contattateci, scriveteci, commentate!

Le manie più bizzarre e stravaganti verranno pubblicate (previo vostro consenso) e ci divertiremo a confidarci i nostri piccoli segreti per sentirci, nonostante tutto, un po’ più normali.

Un abbraccio a tutti!

Stefano e Marina.

 

Ops, prima della firma questo articolo aveva 286 parole,che numero insignificante, che fastidio. Arrotondiamo a 300, che è meglio.

Ecco, ci siamo.